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Bombe immunostimolanti – La deflagrazione del sistema immunitario

Bombe immunostimolanti – La deflagrazione del sistema immunitario

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Vedo apparire sulla rete innumerevoli ricette di immunostimolazione; se lo posso comprendere, anche se non giustificare, nei giornali popolari, lo trovo aberrante quanto dietro una ricetta del genere compare un medico.

Cosa significa immunostimolazione? forse utilizzare un pianta, un estratto, che consente la reazione immunitaria come azione di difesa? Complimenti, cari colleghi! immunostimolazione è il principio su cui si basano innumerevoli patologie che in questi anni si sono moltiplicate. Se da una parte posso concordare sul sostenere una situazione difficile, stressogena e di prolungamento di una situazione patologica cronica, non posso accettare che questo sia un modello ad uso preventivo. Abusare di immunostimolanti e poi trovarsi davanti ad una patologi autoimmune è irresponsabilità clinica, soprattutto quando la somministrazione continuativa viene effettuata a bambini che non hanno ancora maturato il sistema immunoendocrino.

Il nostro centro di ricerca, che opera ormai dal 2006, riscontra in bambini e adolescenti reazioni immunitarie che prima erano caratteristici dell’età adulta. Oggi si osservano in ragazzi di 16/18 anni reazione reumatoidi, fibromialgiche e connettivali sempre più frequenti che rendono necessario lanciare un grido d’allarme, indirizzato ai medici di base che ci leggono. Purtroppo, prima di andare dal proprio medico, la gente naviga in internet dove trova un mondo di incapaci che, pur di vendere l’ultimo ritrovato del miscuglio galenico di turno o l’estratto proveniente da un paese esotico mai sentito dai più, raccontano di tutto, soprattutto che, se immunostimoli non ti ammalerai e di fondo sarai immortale. Se poi, dopo 4/6 anni in cui le mamme hanno sostenuto i loro figli nei mesi invernali con questi prodotti, troviamo ragazzi con patologie immunitarie, non dobbiamo cadere dalle nuvole.

Lo voglio dire fuori dai denti: Chi immunostimola in modo ripetitivo e continuativo è un delinquente che deve essere trattato allo stesso modo di chi procura un danno alla società in campo ambientale o alimentare e gli deve essere tolta la possibilità di continuare a nuocere. Anche chi utilizza il sistema immunitario in un progetto terapeutico di sostegno e di tipo occasionale deve comunque tenere conto della storia famigliare in relazioni alle patologie autoimmuni. Molto importante anche in caso di infezione di tipo virale valutare attentamente in che fase della virulenza ci si trovi, perché il messaggio del Rna di fronte ad un virus persiste anche dopo mesi. Si puòessere di fronte ad una semplice angina tonsillare e ritrovarsi poi un attacco alla tiroide che genera una tiroidite autoimmune, con il rischio di dover prendere un ormone tiroideo per fermare l’attività tiroidea con tutto ciò che ne consegue a livello metabolico. Ora affrontiamo la nota più dolente: l’immunostimolazione in paziente in chemioterapia. Per fare questo ci vuole un medico molto esperto, non ci si può affidare all’erborista, perché non è vero che le erbe sono ͞medicine dolci͟.
Nel momento in cui si riscontra la necessità di sostenere il paziente in questo senso, non si può prescindere dal periodo, dal tipo di chemioterapia assunta e dal quadro di debilitazione dell’individuo.

La somministrazione di immunostimolanti deve inserirsi all’interno del programma di somministrazione della chemio, conoscendo il tipo di farmaco e la sua attività immunosoppressiva e agire di conseguenza su determinati immunostimolatori, con una scelta di tipo specifico e selettivo, da assumersi nei periodi di vuoto farmacologico, utilizzando gli aspetti antiossidativi specifici nel resto del periodo. Cerifos ha chiaramente sviluppato processi indicativi per ogni atto chemioterapico o anticorpispecifici, studiando i modelli farmacologici di emivita e di tossicità per affrontarli nella procedura migliore caso per caso. Non siamo sponsor di un prodotto, ma della sua funzione; la scelta avviene in base al modello e al tipo di stimolazione di cui il paziente ha bisogno. I nostri studi sono disponibili esclusivamente ai medici, affinché il loro intervento sia veramente d’aiuto al paziente per diminuire i difetti metabolici e tossici che la chemio tradizionale ha. Abbiamo informato il Ministero della Salute di questo pericolo. Ci vuole una sana informazione e chi decide di affrontare il malato di un certo spessore in appoggio a terapie convenzionali deve essere un medico con le dovute conoscenze e non un medico che corre dietro alla moda. Le sale d’aspetto dei medici dovrebbero essere luoghi di informazione sanitaria corretta e non ricettacoli di riviste di gossip.

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MD, PhD, Medico Chirurgo, Endocrinologo, Psiconcologo, Neuropsicologo, Direttore Scientifico di Cerifos

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